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Mansi (popolo)
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I mwbgmansi (in mwbwvogulo: mwcamaan's'i, maan's'i maahum), in passato noti come mwcqvoguli, sono un mwcggruppo etnico mwcwindigeno della Russia. Parlano una mwdalingua appartenente al sottogruppo obugrico della famiglia linguistica mwdquralica, cosa che li accomuna in particolare al vicino popolo dei mwdgchanty (o mwdwostiachi) ma anche ai mweapopoli finnici di mweqRussia. Vivono prevalentemente nel mwegcircondario autonomo degli Chanty-Mansi-Jugra, situato all'interno dell'mwewoblast' di Tjumen', lungo un territorio che si estende dalle propaggini orientali degli mwfaUrali all'ampio mwfqbassopiano della Siberia occidentale.

Contents

Storia
Lingua
Note

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Etnonimo

Questa popolazione ha come mwgqendoetnonimo i termini mwgg"maan's'i" e mwgw"maan's'i maahum", che significa mwha"popolo dei mansi". Le tribù orientali usano anche la denominazione mwhq"män's". Il significato originario del termine fa riferimento alla parola "uomo". Nel mondo i mansi sono però storicamente più noti con l'mwhgesoetnonimo mwhw"voguli". L'uso di questo nome si diffuse inizialmente tra i chanty ed i mwiakomi. Questi ultimi poi, facendo da guida per le armate russe nell'area del mwiqfiume Ob', lo trasmisero ai mwigrussi e da costoro si diffuse nelle altre lingue.cite-ref-mansi-1-0[1]

Il primo resoconto scritto menzionante i voguli è una cronaca russa del mwka1396. I resoconti precedenti, a partire da quelli attribuiti a Giurata Rogovič di mwkqNovgorod (mwkg1096), fanno riferimento alle genti della mwkwJugra, senza distinguere fra chanty (mwlaostiachi) e mansi (mwlqvoguli). Nelle fonti russe il termine mwlg"mansi" entrò in uso nel mwlw1785, ma solo verso gli mwmaanni venti del mwmqNovecento divenne comune in mwmgUnione Sovietica. Ciononostante nel resto del mondo l'esoetnonimo di origine mwmwkomi rimane più usato.

Demografia

| Anno | Popolazione |
|---|---|
| 1897 | 7 600 |
| 1905 | 5 304 |
| 1926 | 5 754 |
| 1959 | 6 318 |
| 1970 | 7 609 |
| 1979 | 7 434 |
| 1989 | 8 279 |
| 2002 | 11 432 |
| 2010 | 12 269 |

Nel 2010 i mansi in Russia erano mwza12 269. Ad eccezione di 259 individui stanziati nell'mwzqoblast' di Sverdlovsk, tutti gli altri vivono nel mwzgcircondario autonomo degli Chanty-Mansi-Jugra e nel resto dell'oblast' di Tjumen'. Da un censimento mwzwucraino del mwaa2001 risultò che nell'ex Repubblica sovietica vivevano 43 mansi. In base ai dati statistici la popolazione mansi sembra relativamente stabile, tuttavia nel corso dei decenni è diminuito il numero di coloro i quali considerano la mwaqlingua mansi come proprio idioma nativo.

Storia

Gli antenati dei popoli obugrici abitavano le aree occidentali della zona uralica. Durante il mwbaI millennio a.C. essi migrarono verso i tratti mediani del fiume mwbqIrtyš e poi da questi ai tratti inferiori dell'Ob', dove si assimilarono alla popolazione locale (chiamata mwbg"Por" nelle leggende). Spostandosi verso la Siberia i popoli obugrici si separarono dai magiari, che sarebbero poi giunti in mwbwEuropa centrale. Una più netta distinzione fra mansi e chanty si produsse solo attorno al mwcaXIII secolo. La società obugrica si divideva in due mwcqfratrie, quella dei mwcgmos e quella dei mwcwpor. Le famiglie mos consideravano come proprio animale mwdatotemico una lepre femmina, mentre per i por l'animale totemico era un maschio di orso. Nelle aree meridionali le tribù allevavano bestiame e coltivavano la terra. Nella zona della mwdqtaiga e della mwdgtundra le attività più diffuse iniziarono ad essere la caccia, la pesca e l'allevamento di renne. Si sviluppò anche un ordine locale ed una struttura gerarchica.

Già nel mwfamedioevo i mansi entrarono in contatto con la mwfqRus'. Come testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici, gruppi di mansi erano stanziati lungo i corsi superiori del mwfgfiume Pečora, nelle vicinanze del regno komi della mwfwGrande Permia. Secondo alcune fonti i mwganovgorodiani lanciarono delle campagne militari contro i chanty e i mansi già verso la fine del mwgqI millennio d.C. La mwggmwgwPrima Cronaca di Novgorod fa riferimento ad una campagna militare sotto la guida di Yadrei di Novgorod nel mwha1193, conclusasi con una disfatta per le forze russe.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]

Tra il mwjgXIII ed il mwjwXVIII secolo le tribù chanty e mansi combatterono in più occasioni, sotto la guida dei propri capi, non solo contro i russi ma anche contro i mwkaTatari. Verso la fine del XIII secolo i due popoli della Jugra entrarono nella sfera d'influenza di Novgorod, ma tra il mwkqXIV ed il mwkgXVI secolo pagarono dei tributi anche ai tatari. Questi ultimi comunque non interferirono con la struttura della società mansi. In generale, rispetto ai chanty, i mansi si trovavano più esposti agli attacchi di russi e tatari, specialmente a causa della posizione geografica più vicina.

Nel mwmqXV secolo chanty e mansi diedero vita a diverse entità statali, tra cui il Principato di Pelym, il Principato di Kondia ed il Principato di Ljapin, tutti soggetti alle frequenti incursioni russe, capeggiate dal mwnqGran Ducato di Mosca, ed in rapporto con il mwngKhanato di Sibir'.cite-ref-4[4] Nel mwowXVI secolo la mwpaconquista russa della Siberia ad opera del mwpqcosacco mwpgErmak Timofeevič condusse al progressivo assoggettamento delle entità statali sviluppatesi in Jugra. Tale assoggettamento lasciò ai chanty ed ai mansi una relativa autonomia fino al mwpwXVIII secolo.

Dopo la mwqqrivoluzione bolscevica i mansi e i chanty furono inquadrati nel "circondario nazionale ostiaco-vogulo", costituito nel mwqg1930. Questo cambiò nome nel mwqw1940, venendo ribattezzato come "circondario nazionale dei chanty-mansi". Negli mwraanni sessanta l'implementazione delle politiche di sfruttamento dei giacimenti petroliferi della Siberia occidentale condusse ad una significativa ondata migratoria verso le terre dei chanty e dei mansi, che col passare del tempo finirono per diventare una esigua minoranza della popolazione del circondario. Ciò ha provocato dei cambiamenti anche traumatici nella vita del popolo mansi.

Lingua

La lingua mansi (o mwsavogula) è una lingua obugrica, appartenente alla famiglia linguistica mwsquralica. Viene scritta in mwsgalfabeto cirillico ed è divisa in vari dialetti. Le lingue da cui ha subito maggiore influsso sono quella mwswkomi e quella mwtarussa.

Religione

Tra i mansi le religioni più diffuse sono lo mwtwsciamanesimo ed il mwuacristianesimo ortodosso. Un primo tentativo di convertire i mansi all'ortodossia fu compiuto dal vescovo di mwuqPerm' Gerasim, ucciso dai mansi nel corso di un assedio nel mwuw1447. La conversione di massa dei mansi avvenne solo nel mwvaXVIII secolo. Il compito fu affidato al monaco Fëdor tra il mwvq1714 ed il mwvg1722. In precedenza solo alcuni principi avevano ricevuto il mwvwbattesimo. Nonostante la conversione i culti sciamanici sopravvissero.cite-ref-mansi-1-1[1]

Cultura

Nel mwzaXIX secolo furono avviati dei tentativi volti a creare la lingua letteraria mansi. G. Popov tradusse in lingua mansi il mwzqVangelo secondo Matteo nel mwzg1868. Qualche decennio dopo, nel mwzw1903 il vescovo Nikonor pubblicò un sillabario, ma gli sforzi dei missionari non bastarono a sviluppare una lingua letteraria.

Dopo la rivoluzione, come avvenuto per altri popoli indigeni della Russia settentrionale, le autorità mw0qsovietiche decisero di stimolare la creazione di una letteratura nazionale mansi, riguardante però principalmente il presunto progresso apportato ai mansi dalla rivoluzione. Il più importante rappresentante della letteratura mansi fu lo scrittore Juvan Šestalov, il quale dopo la dissoluzione dell'URSS si convertì allo sciamanesimo e si fece propagandista della teoria che vede nei mw0wSumeri gli antenati delle popolazioni ugriche. La lingua letteraria mansi si basa sul dialetto mw1a"sos'va".

Insieme ai khanty, i mansi hanno sviluppato una ricca mitologia obugrica.

Economia

Le occupazioni tradizionali dei mansi comprendono la mw2qpesca, la mw2gcaccia nella mw2wtaiga e l'mw3aallevamento di mw3qrenne.

Note

cite-note-mansi-11. J. B. Minahan, mw5gEthnic Groups of North, East, and Central Asia: An Encyclopedia, ABC-CLIO, 2014
cite-note-22. E. Christiansen, mw6gThe Northern Crusades, Penguin UK, 1997
cite-note-33. mw7gmw7wmw8aCronache di Novgorod (1016-1471), su mw8qarchive.org.
cite-note-44. J. Forsyth, mw9qA History of the Peoples of Siberia: Russia's North Asian Colony 1581-1990, Cambridge University Press, 1994

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mansi

Collegamenti esterni

• mwaqy(RU) Bibliografia sul popolo mansi, su lingsib.iea.ras.ru.